L'evoluzione della informazione

Crisi, crisi, crisi, in questi giorni è la parola più pronunciata. È quindi crisi anche dell'informazione? No! Quello è da escludersi. È crisi però per i giornali i quali vedono ridotte le vendite a favore di un modello di comunicazione più rapido ed efficace: internet.

Chi ha interessi economici diretti per la produzione e la vendita di quotidiani, riviste e carta stampata in genere, ovviamente, vede la rete come un antagonista da combattere. Probabilmente l'economia e l'industria dovranno invece adattarsi all'evoluzione che costantemente segue l'umanità, pena l'estinzione.

Trovo molto efficace l'affermazione di Giovanni De Mauro, giornalista e direttore di un settimanale italiano:

«C’era un tempo in cui per comunicare con gli altri facevamo dei disegni nelle grotte. Qualcuno ne sente la mancanza?»

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