Un weekend con Uwe Rosemberg

Un weekend con Uwe Rosemberg

Chi è Uwe Rosemberg?

Per chi non conosce il mondo dei giochi da tavolo moderni questo nome è pressoché sconosciuto, ma nel settore è riconosciuto a livello mondiale come uno dei board game designer più famosi e di successo grazie ad una serie particolarmente apprezzata di giochi.

Qualche tempo fa, dopo aver letto molte recensioni, sfogliato pagine e pagine di forum con commenti ed opinioni e guardato presentazioni su Youtube, ho deciso di acquistare un suo gioco per capire se effettivamente il successo era meritato. È stato subito colpo di fulmine.

Dopo poco tempo ecco comparire nella libreria un altro suo gioco, e poi un altro, e poi un altro ancora...

Insomma, in casa siamo diventati dei veri appassionati dei giochi ideati da questo game designer che da ormai una ventina d'anni sforna più o meno regolarmente degli ottimi giochi con cui passare piacevolmente una serata in compagnia di famiglia e amici.

Vita nei campi, spedizioni, attività artigianali, gestione risorse e molto altro

I giochi più famosi prodotti da Uwe Rosemberg ruotano attorno a tematiche del mondo dell'agricoltura, dell'artigianato e dell'industria. In molti casi si tratta di simulazioni di situazioni prese dal mondo reale più o meno recente.

In questo articolo ne voglio presentare quattro che gioco sempre molto volentieri. Si tratta di Agricola, Caverna, Glass Road e Patchwork.

Agricola

Agricola: plancia con fattoria

Il titolo più noto ideato da Uwe Rosemberg è sicuramente Agricola, un gioco dove ci si mette nei panni di contadini del '700 che devono lottare contro le difficoltà quotidiane per sopravvivere dopo un periodo di carestia e pestilenza.

Allevare bestiame, coltivare campi ed allo stesso tempo svolgere lavori di vario genere per far crescere e prosperare la famiglia non è però una impresa semplice.

Ciò si riflette anche nelle meccaniche che non sono così immediate. Chi conosce solo i classici Gioco dell'Oca, Monopoli, Risiko o Trivial Pursuit si può trovare decisamente spaesato di fronte ad un gioco la cui complessità all'inizio può un attimo spaventare.

Invece, non appena si entra nel meccanismo, tutto diventa fluido e la sfida tra i giocatori, privata quasi al 100% di elementi aleatori, è una sequenza di mosse e contromosse dove quasi ogni scelta può essere decisiva per ottenere la vittoria.

Il tutto è ambientato alla perfezione grazie a componenti di gioco che rappresentano la fattoria, i pascoli e gli appezzamenti di terreno che ciascun giocatore dovrà gestire al meglio rispetto agli avversari.

Come spesso accade nei giochi di questo genere, la componentistica è abbondante di pedine in legno, carte, plance di gioco, tasselli di cartoncino rigido... e niente dadi.

Grazie a regolamenti comunque semplici, grafiche auto esplicative ed eleganti modalità di interazione, l'esperienza di gioco è estremamente piacevole e godibile soprattutto per chi apprezza una sfida che ha alla base il riuscire a compiere delle scelte ottimali senza doversi affidare alla casualità dovuta ad un tiro di dadi.

Questa classe di giochi è definita "German" o "Euro", e spesso è contrapposta a quelli dove invece gli aspetti tattici e strategici sono affiancati da una modifica casuale più o meno consistente delle condizioni di gioco (ad esempio attraverso il sopracitato lancio di dadi), questi ultimi sono definiti "American" caratterizzati da una forte presenza del fattore fortuna, una parte molto significativa nell'esperienza complessiva.

Caverna

Caverna: il tabellone personale di gioco

Dalla vita dei contadini del '700 ci spostiamo in una ambientazione che fa l'occhiolino al fantasy con Caverna, un gioco apparentemente molto simile ad Agricola, ma con protagonisti dei nani che, oltre a sviluppare campi e pascoli, dovranno anche scavare nelle profondità della montagna per trovare minerali e preziosi rubini ed allo stesso tempo arredare le stanze della loro caverna per renderle confortevoli e di maggiore prestigio rispetto agli avversari.

Questo gioco è entrato di prepotenza nella top 10 dei giochi da tavolo più belli secondo il sito di riferimento mondiale che si occupa di board game (BoardGameGeek). In meno di due anni ha raggiunto il terzo posto in classifica.

Posizione decisamente meritata perché rende più accessibile la meccanica di gioco rispetto al precedente Agricola, considerato da alcuni un po' troppo difficile, ed allo stesso tempo offre una sfida entusiasmante.

Le strategie vincenti sono molteplici ed il divertimento si trova proprio nel capire come strutturare ogni fase della partita per rispondere con efficacia alle scelte degli altri giocatori e quindi modificare le proprie tattiche.

Conviene coltivare ortaggi e grano in quantità industriali per poterli vendere ed ottenere monete d'oro o valgono di più le pietre preziose che si estraggono dalle cavità della montagna? Vale la pena avere un ricco allevamento di bestiame o è meglio mandare i propri nani in spedizioni che saranno lautamente ricompensate? Ogni partita è diversa e questi sono solo alcuni dei moltissimi quesiti che si pongono durante lo svolgersi dei turni.

Glass Road

Gli spazi a disposizione per costruire edifici in Glass Road

Dopo contadini e nani, ci ritroviamo catapultati nella foresta Bavarese per impersonare dei mastri Vetrai. Glass Road è infatti un gioco creato per commemorare una tradizione artigianale che per 700 anni è stata il cardine dell'economia di questa regione.

Anche in questo caso ogni giocatore dovrà essere in grado di scegliere tra le varie azioni disponibili per ottenere una combinazione di elementi il più efficiente possibile così da assicurarsi la vittoria.

Il cuore del gioco è proprio la scelta delle azioni che dipendono dalla situazione delle plance sul tavolo e da quello che gli altri giocatori potrebbero fare.

In questo gioco il sistema di scelta è però molto diverso dai precedenti e l'interazione tra i partecipanti è molto più elevata.

Anche la durata è molto diversa: se si è in due persone, la sfida è concentrata in circa mezz'ora strizza cervello.

Patchwork

Patchwork a fine partita

Per concludere la carrellata di giochi che mi hanno accompagnato in questi ultimi weekend, voglio presentare Patchwork: un gioco sviluppato esclusivamente per due giocatori molto veloce e che ricorda un po' il classico videogioco Tetris.

A turno i due giocatori dovranno prendere una tra le tessere che rappresentano delle pezze di stoffa seguendo alcune semplici regole. Queste pezze dovranno esser piazzate sul proprio tabellone (che rappresenta la coperta, detta anche quilt) in modo da lasciare il minor numero possibile di spazi vuoti. Alla fine della partita, che dura circa venti minuti, vincerà chi avrà lasciato meno spazi vuoti e raccolto il maggior numero di bottoni.

Non solo analogico

Chi volesse un assaggio di questi giochi, può provare la versione trasposta in digitale per iOS di un paio dei titoli inventati da Uwe Rosemberg: Agricola e Le Havre (di cui magari racconterò qualcosa in futuro). Entrambi i giochi riproducono abbastanza fedelmente le rispettive versioni analogiche anche se sono maggiormente godibili se già si conosce l'originale.

Chi fosse interessato a provare dal vivo un gioco da tavolo moderno, può cercare i gruppi e le associazioni di giochi di tavolo presenti nella propria zona attraverso il sito della Tana dei Goblin (l'associazione nazionale dedicata proprio ai board game).

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