Dopo aver aspettato diverse settimane mi sono deciso di aggiornare KMail. Già da qualche tempo, infatti, nei repository di ArchLinux è presente il nuovo KMail 2, la cui novità principale è l'utilizzo di Akonadi come backend.
Un po' alla volta mi stanno arrivando tutti i componenti del nuovo server. Ora manca solo un hard disk e poi potrò procedere all'installazione del sistema operativo (Debian GNU/Linux). Con l'occasione darò una sistemata anche alla mia workstation: da quando ho aggiunto l'ultimo disco, lo scorso anno, non ho mai avuto la possibilità di configurare al meglio le partizioni.
Installare Ruby on Rails su Debian a volte può essere problematico: non essendo i pacchetti molto aggiornati, è necessario fare delle operazioni manuali. Bisogna stare però molto attenti di avere un sistema pulito prima di cominciare l'installazione: se per caso ci sono dei rimasugli di vecchie versioni di Ruby, ad esempio. Non sarà possibile completare con successo le varie procedure.
È di ieri l'annuncio dell'aggiunta di due nuove "architetture", o meglio, sistemi operativi, nel progetto Debian.
Si tratta dei kernel:
Staremo a vedere in futuro se si rivelerà una scelta utile o un semplice esercizio di stile.
Qualche giorno fa ho configurato Subversion (SVN) su un server Debian. La procedura è abbastanza facile però, come al solito, le guide che si trovano in rete o sono obsolete oppure si riferiscono ad altre distribuzioni e quindi i passaggi possono essere differenti.
Questo articolo spiega tutti i passi necessari per configurare Subversion su Debian (etch) con il supporto per SSL. La procedura descritta dovrebbe essere applicabile con pochissime variazioni a tutte le distribuzioni basate su Debian come ad esempio su Ubuntu.

[inline:nslu2.jpg=NSLU2]L'NSLU2 è un dispositivo prodotto dalla Linksys che permette di collegare ad una rete due unità di memoria tramite interfaccia USB2/1. Contiene una CPU Intel XScale a 266Mhz, una memoria flash da 8Mb (per il firmware) ed una memoria RAM di 32Mb. Dispone inoltre di una interfaccia di rete 10/100.
Tramite una interfaccia web è possibile configurare e gestire i dispositivi di memoria collegati tramite le due porte USB. Si possono configurare le directory condivise, la gestione degli utenti che possono accedere alle varie condivisioni eccetera.
A questo punto molti si sono chiesti se era possibile sfruttare questo hardware per installarci qualcosa di più che un semplice sistema di condivisione di memorie. Ebbene, su questo (abbastanza) economico gingillo ci si possono installare molteplici sistemi basati su GNU/Linux. E' nato quindi il sito http://www.nslu2-linux.org/ che raccoglie i principali
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