Nelle ultime settimane la mia workstation ha sofferto parecchi problemi di IO durante l'esecuzione di VMware Player. Ogni tanto la macchina virtuale cominciava a leggere-scrivere sul disco rallentando completamente tutto il sistema. Seccante.
Oggi dovrei lavorare a testa bassa, non bloggare... ed invece eccomi qui ad usare i pochi minuti di pausa che mi sono concesso per aggiornare il blog finex.org. Proprio qualche giorno fa per TV stavano discutendo di come il mondo dei blogger non sia nella fase più felice della sua esistenza: l'avvento dei social network ha infatti spostato molti persone dai blog ai microblog.
Ieri sera ho trovato un po' di tempo per procedere con l'integrazione del blog nella pagina su Facebook (https://www.facebook.com/FiNeX.org). Già qualche settimana fa avevo preparato una paginetta che viene caricata in un iFrame. Ieri ho quindi aggiunto un po' di codice per verificare se l'utente ha cliccato "Mi piace".
Negli ultimi anni il web è stato invaso da siti costruiti grazie a CMS Open Source, come ad esempio WordPress o Drupal, e se da un lato sono profondamente soddisfatto di questo trend, dall'altro lato non posso negare che l'essenza stessa del Free Software e dell'Open Source (che non sono esattamente la stessa cosa) permette anche a chi non è un drago di programmazione a distribuire codice sorgente di bassa qualità. Potrebbe sembrare una debolezza, ma il bello di avere il codice sorgente a disposizione di tutti è che chiunque può trovare i problemi, correggerli, e quindi rendere il software migliore.
Uno dei punti deboli di Drupal è la gestione dei siti in più lingue. Il sistema funziona ma ha parecchi difetti, soprattutto per quanto riguarda una interfaccia semplice e comoda da usare, anche da parte degli utenti poco pratici. Mentre in Drupal 6, anche se con qualche difficoltà, la localizzazione dei contenuti si riesce a gestire nella maggioranza dei casi, con Drupal 7 la situazione è preoccupante.
Oggi ho effettuato una piccola modifica su finex.org: ho tolto il plugin "Add to Any" e l'ho sostituito con i widget originali di Facebook, Google+ e Twitter. Visto che quasi nessuno riconosce "Add to Any" per condividere i contenuti nei social network, ho preferito adottare dei pulsanti più comprensibili ed usabili.
L'acronimo SEO è sempre più diffuso, significa Search Engine Optimization, ovvero "ottimizzazione per i motori di ricerca". In pratica comprende tutto l'insieme di attività da svolgere per facilitare l'indicizzazione ed il posizionamento dei siti web nei motori di ricerca. Di "esperti" SEO ormai se ne trovano in ogni angolo della rete e moltissimi offrono risultati garantiti con investimenti minimi. Ma non è tutto oro quel che luccica.
Il primo segreto che illustrerò in questo articolo è quindi molto semplice:
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